domenica 31 agosto 2025

Pensieri sparsi

Niente, non ce la posso fare ad essere costante. E dire che se mettessi giù quello che mi passa per la testa, ne avrei da scrivere per giorni e giorni...

Dal primo ordine su Temu ne sono seguiti altri, non saprei contarli (peraltro un paio sono pure tornati al mittente perchè ho trovato un corriere deficiente). Molti sono di materiale creativo che vorrei usare per i mercatini delle gattare. Ma la verità è che nell'ultimo anno sono entrata in una crisi pazzesca e non ne vengo fuori.

Non ho più sentito il commercialista, quello che era rimasto entusiasta di me e che poi mi aveva detto che non riusciva ad inserirmi a luglio. Un commercialista che a maggio non sa che luglio sarà un mese di scadenze (glielo potevo dire io..) non fa per me. Forse è un segno del destino, visto che comunque lavorare da un commercialista è proprio ciò che non ho mai voluto fare. 

Sul fronte lavoro, sono finita in una situazione paradossale, oltre il ridicolo, oltre ciò che si potrebbe pensare andasse male. Non ne voglio parlare solo perchè voglio aspettare che finisca, perchè in un modo o nell'altro deve finire. Ho già ascoltato un sindacalista ma spero proprio che questa strada non sia quella che dovrò percorrere. Lasciamo perdere. 

Sarò sempre una persona che con la vita non la trova pari.

Fortuna che verso fine anno c'è stata la libreria. Con quanto che il lavoro è stato impegnativo, è inutile, mi piace stare in mezzo ai libri, fare pacchetti, anche se vuol dire correre per otto ore al giorno. Il sabato prima della befana è stato l'ultimo giorno. Anche se posso fare poche settimane all'anno, non voglio rinunciare a quel poco perchè mi piace davvero tanto.

A dicembre scorso, tra tutto il resto, sono riuscita ad incastrare un paio di webinar sul decadimento cognitivo degli anziani. Molto molto interessanti, tenuti da una giovane psicologa che segue alcune RSA del territorio, davvero in gamba! Ho avuto dei suggerimenti utili. Ovviamente seguo queste cose per mia mamma, che in dicembre ha dato il peggio di sè. Ha confuso mio padre per mio nonno, si è offesa che non le abbiamo detto che suo padre è morto (trent'anni fa è morto...), continuava a confondere me per una cugina. E da dicembre non è migliorata ovviamente. Sono riuscita a prenotare la visita dal geriatra, a maggio. Ce l'ho portata a tradimento, nel senso che due giorni prima le ho detto che avevamo questa visita, ma non avrebbe fatto differenza neanche se gliel'avessi detto un mese prima perchè se lo sarebbe dimenticato, così come appena siamo arrivati a Bentivoglio mi ha chiesto quale visita dovevo (io) fare... Non vi dico quando siamo uscite dalla visita, mi ha tenuto il muso fino a casa (e oltre), ha detto che ci siamo tolti lo sfizio di farla vedere da un medico dei matti (no, mamma, è un geriatra non uno psichiatra... risposta sua: chiamalo come vuoi). Pazienza, se ne farà una ragione. La cosa assurda è che questo geriatra mi ha fatto l'impegnativa per la visita di controllo che però non è prenotabile tramite il cup, ma avrebbe dovuto darmi già lui l'appuntamento (questo l'ho scoperto dopo una serie di giri). Cheppalle. Ah ma se non riesco a venirne fuori la provo a riprenotare come prima visita e poi vediamo.

Rimanendo ai miei, anche mio padre a febbraio è stato poco bene. Insomma ne avevo due da seguire. Oltretutto, mio padre da ammalato è un rompicoglioni notevole. Fortuna che nel giro di tre mesi si è rimesso abbastanza in sesto perchè era insopportabile. Avendo cominciato io a cucinare al suo posto, uscendo prima dall'ufficio ogni giorno, sta cosa ha peggiorato la confusione di mia mamma che non capiva più se ero io, mio cugina, una badante o se eravamo tutte e tre in contemporanea. 
Questa cosa potrebbe sembrare ridicola se non fosse in realtà tragica.

Ad aprile mi ha ripreso il dolore al braccio, fortissimo, al punto che una mattina ho preso e sono andata al cau. La contrattura si sentiva molto bene hanno detto, poi mi hanno fatto l'elettrocardiogramma. A posteriori sono rimasta un po' perplessa, mi sarei aspettata un'ecografia o qualcosa di simile, non certo l'elettrocardiogramma. Comunque il cuore non ha problemi, almeno quello. In compenso il braccio mi ha fatto male per un paio di mesi, poi dopo tachipirine, brufen, artiglio del diavolo, cerotti e quant'altro (che grazie al cielo non hanno scatenato la mia vasculite), si è ridotto e poi calmato. Mah.
Avrei bisogno di prendermi un po' cura anche di me, ma sono sempre di corsa. Avrei bisogno di fare un po' di ginnastica per sciogliermi un po' e avrei bisogno di buttare giù peso, ma non affronto un'altra dieta e poi non posso permettermi certe spese.

Sono riuscita a strappare 15 giorni di pausa dalla pubblica assistenza (mannaggia a me il giorno che mi sono fatta incastrare), ma di vera vacanza ho fatto solo 4 giorni a Sant'Agata Feltria, prenotati all'ultimo quando ho visto che i miei sembravano tranquilli e sistemati. Paese carino. Alla mattina andavamo un po' in giro nei dintorni e al pomeriggio piscina (anche se, come temevo, visto che l'albergo era grande, c'erano molti bambini/ragazzini che facevano notevole confusione in acqua). 
Chissà quando riuscirò a farmi una settimana di vere ferie, senza dover pensare a niente e a nessuno. Mah. Forse mai. Certo che non si stacca mai in questo modo...

Ultimamente ho cominciato diversi progetti, principalmente all'uncinetto, ma non ne sono venuta a capo di nessuno. Ho giusto finito un amigurumi preso da Tedi, ma ne ho una buona dozzina di kit presi tra Action e Tedi che chissà quando vedranno mai la luce. Il fatto è che questi lavori non mi riescono a distrarre, ho la testa che continua a frullare, a pensare, e sono in sovraffollamento di idee creative. Sul serio, ho duemila immagini di progetti che vorrei fare, per me o per le gattare, e non so mai da che parte cominciare nè riesco a concentrarmi su uno alla volta. Mi sento un po' l'asino di Buridano...

Però c'è una cosa che mi ha reso estremamente felice. Il figlio di una mia carissima amica (del quale sono madrina di battesimo) sta finalmente realizzando il suo sogno di diventare ciclista professionista, e dall'autunno scorso è stato inserito nel gruppo giovani della UAE. Mi emoziono solo a pensarci, sono contentissima per lui. Lo sto seguendo in streaming ogni volta che trasmettono le gare, con la speranza di vederlo dal vivo appena possibile. Sono molto molto felice per lui!

giovedì 1 agosto 2024

Primo ordine Temu

Ho fatto il mio primo ordine da Temu. Ero curiosa, ho un'amica che fa spesso acquisti lì. Ovviamente quello è un luogo di perdizione (lo sapevo poi anche prima) dove vai per cercare una cosa poi ne vedi altre duecento che ti interessano. E così è finita che nell'attesa che arrivasse il primo ordine, ne ho fatto un secondo...

Comunque, il mio primo bottino è stato:

ferri da maglia n. 4 e 4,5 (quelli che uso di più), alcuni marcapunti, un set di 8 uncinetti col manico in plastica (pensavo fosse in gomma, ma vedremo come va):



cotone bianco e nero, un calibro per fare gli orli (vediamo se torna utile), matite bianche per segnare il tessuto (vediamo se funzionano meglio del gesso quadrato classico...):



alcune cosine per il gattile: 150 portachiavi (però manca l'anello più grande con cui agganciare la decorazione), 100 perle di vetro mm 8 sui toni dell'azzurro, 100 perle di vetro mm 8 variegate:



un mobiletto da assemblare che ho visto in una recensione, dove lo usavano come porta uncinetti (e sarebbe anche la mia idea). Nei prossimi giorni lo monterò:



Il tutto per un totale di circa 39 euro. Secondo Temu, il valore del mio ordine sarebbe di 202 euro... secondo me la sua stima è un po' esagerata. In ogni caso, ho comprato lì proprio per la convenienza. Vedremo, sono tutte cose che ancora devo testare.

Pensieri sparsi...

E' incredibile come la vita ribalti le situazioni da un momento all'altro. Faccio fatica a starci dietro.

Ho provato a fare l'orlo a dei pantaloni. Ammetto che non ho iniziato da quelli più facili, perchè sono pantaloni estivi in viscosa, belli larghi e "ciondolanti", e nonostante i tutorial di youtube, dove la cosa sembra molto facile, la pratica non lo è stata altrettanto. Ho tirato una serie di nomi alla macchina da cucire che se qualcuno mi ha sentito si sarà chiesto con chi ce l'avevo. Comunque, alla fine sono riuscita a farne tre, quelli dai colori più neutri che avevo comprato per bisogno. Poi mi sono rotta le balle, ma ne avrei altri tre da fare. 

A metà luglio ho chiamato il famoso commercialista dove dovevo andare a fare una prova. Ha detto che stava tenendo ferme le cose perchè è pieno di scadenze e non è in grado di inserire nello studio una nuova persona che andrebbe seguita. Va bene, posso capirlo, ma non lo sapevi a maggio questa cosa? Fai sto lavoro da trent'anni e non sai che luglio è un mese di scadenze? Mah. Questa cosa mi ha un po' dato da pensare. Siamo rimasti che ci sentiamo a settembre, deve vedere come riesce ad organizzarsi. Ah stavolta poi mi chiama lui, non vado certo a rincorrere un lavoro che non sono neanche sicura di voler fare.

Tuttavia, questa esperienza mi ha insegnato una cosa: se aprirò la partita iva, non avrò lui come commercialista, perchè nel lavoro è molto facile divorziare e lui non deve per forza sapere i fatti miei. Ma ha ripreso a martellare incessantemente un pensiero che ho sempre fisso in testa, e mi sta dicendo "se non ci provi adesso, quando mai lo farai?". Così, già che l'ho sentita per altri motivi, ho chiesto alla commercialista (quella dell'attuale lavoro) se a settembre mi riceve per una consulenza...

Non ne avevo già abbastanza del casino in testa...

In compenso, verso fine mese sono passata in libreria, e la titolare mi ha subito accalappiato per fine agosto. Ovviamente sono felicissima e ho accettato senza neanche pensarci due volte. E chissenefrega se a settembre volevamo andare in ferie, ci andremo poi. C'è la libreria!

Domenica scorsa mio padre si è fidato a farmi cucinare. Non è che non si fida eh, è solo che cucinare per lui è una tragedia: niente burro, panna, formaggi che sanno di latte, niente funghi, non troppo pomodoro. Insomma, una pippa. Solo che è stanco del solito sugo/ragù di mia madre e allora ho fatto una proposta. Ho preparato le trofie con zucchine, pancetta, pomodorini. Tutti ingredienti che a lui piacciono. Il commento è stato "buono, non dico altro" ahahah. Comunque, ho messo in padella una vaschetta di pancetta dolce, in modo che si sciogliesse il grasso. Ho aggiunto le zucchine a cubetti piccoli. Nel frattempo ho tagliato i pomodorini (datterini) e li ho aggiunti. Ho lasciato cuocere per una mezzora a fuoco non troppo alto, aggiungendo un po' di acqua di cottura della pasta. Un filo di olio d'oliva alla fine e poi ho scolato le trofie e le ho messe nel sugo. Ricetta molto facile ma di ottima resa.



domenica 14 luglio 2024

Pensieri sparsi...

Si vede che luglio è il mese in cui provo spesso a far rinascere il blog... Non scrivo da più di un anno, ma d'altronde non credo nemmeno che nessuno legga, quindi lo faccio più che altro per me...
Credo che luglio sia, bene o male, il mese in cui mi si scatenano più pensieri. Vuoi perchè a giugno capita che si riesca a fare qualche giorno al mare, e il mare è un po' la mia nemesi. E' il luogo in cui riesco a zittire quello che ho intorno. In compenso mi si scatena tutto ciò che ho dentro. Se c'è un posto dove riesco a riflettere, quello è il mare. Ma poi anche le buone intenzioni si scontrano col ritorno a casa.
In questo giugno sono grata di aver avuto la possibilità di fare la scrutatrice ai seggi elettorali. E sono contenta non perchè sono particolarmente dedita al civismo, ma più venalmente perchè sono stati soldini che hanno fatto comodo. E, lo ammetto, a me queste cose organizzative piacciono un sacco. Oltre alle europee noi avevamo la votazione del sindaco; non ero così ottimista che non si andasse al ballottaggio, perchè uno dei candidati aveva sganciato una notevole bomba e non sapevo come sarebbe stata presa. In ogni caso, nel dubbio, abbiamo spostato di una settimana le vacanze al mare, nell'ipotesi di fare il compleanno al seggio... Cosa che poi non si è verificata perchè il sindaco uscente è stato rieletto con una maggioranza enorme. Pazienza. C'è da dire che con questo cambio di giorni, il 30 giugno mi sono trovata a Cervia proprio durante il passaggio del tour de France, e, sebbene non è che sia proprio appassionata di ciclismo, in realtà ho fatto qualche foto ed è stato molto emozionante essere lì.
Questo luglio poi doveva essere carico di cose, mentre si sta dimostrando incredibilmente piatto. Pensavo mi avrebbero chiamato in libreria, (l'anno scorso ho seguito tutto il periodo scolastico) ma evidentemente non hanno avuto bisogno. Avevo in ballo una prova nello studio di un commercialista (peraltro non ero proprio convinta di far sta prova, ma quando ci siamo incontrati lui mi è parso entusiasta di me) e invece siamo a metà mese e ancora non mi ha detto niente. Devo chiamarlo io? Mah...
Dall'ultima volta che ho scritto non è che sia cambiata molto la mia vita. Ho fatto dei progetti per il futuro (che coinvolgevano la libreria e il commercialista) ma adesso mi chiedo se non ho messo il carro davanti ai buoi. 
Dal primo luglio hanno cominciato i lavori di sostituzione dell'ascensore a casa dei miei. Inutile dire che ovviamente loro sono al quarto piano. Abbiamo fatto scorta delle cose più pesanti e non deperibili a fine giugno, ma poi la spesa tocca a me. Ho riesumato lo zaino grande che usavo quando andavo via con gli Scout, devo dire che è stata una grande idea perchè così posso portare su la spesa in modo più agevole, con le borsine non ce l'avrei mai fatta. Mi fa sicuramente bene alla salute, ma che palle...
Mia madre sta diventando inaffidabile. Per fortuna che c'è mio padre a seguirla, perchè se lui non ci fosse non saprei come fare. Praticamente ogni giorno brucia dei soffritti, e in autunno è riuscita a bruciare un pentolino. Ma la cosa tragica è che mio padre l'ha trovata che stava in cucina a tossire e non pensava nemmeno ad aprire la finestra. Per fortuna l'unica cosa che è andata bruciata è stata la pentola, anche se non ho capito come abbia fatto a formarsi una specie di nube sul soffitto della cucina. In ogni caso, lei non si è fatta niente. Però va tenuta d'occhio. 
Fino a qualche mese fa riusciva ancora a fare qualche lavoro di cucito (lei era una sarta). L'ultima volta che le ho chiesto se mi faceva un orlo è andata in panico. Quindi è ora che io cominci ad imparare ad andare d'accordo con la mia macchina da cucire o avrò i pantaloni che strisciano per terra.
In questi mesi ho fatto qualche lavoretto per i mercatini delle amiche gattare. Per fortuna che si sono aggiunte anche altre due signore a fare oggettini perchè da sola non ce la facevo. Una delle gattare mi tiene "viva" commissionandomi dei cerchietti con decorazioni improbabili che però lei indossa. Nell'ultimo mi ha chiesto di rappresentare una cipolla (per la festa della cipolla di Medicina); alla fine non è male.
Tra una settimana saranno due anni che ho detto addio a Winky. Mi manca ancora da morire. Non ho ancora preso un altro gatto, ma lo farò. Forse devo aspettare il momento giusto, immagino lo capirò quando sarà. Sto seguendo una colonia felina di Brindisi, non so come e quando ho iniziato, ma li seguo costantemente. Mi piacerebbe andare giù a vederli dal vivo una volta. Ci sono un paio di gattine su cui ho fatto dei pensieri. Provo invece una rabbia immensa quando sento notizie di animali torturati. Ma che schifo di gente c'è al mondo? Che schifo immenso. Quanto vorrei che pagassero per il male che fanno, ma adesso, non nell'aldilà. Adesso.

domenica 1 gennaio 2023

The January challenge. Day 1

Riproviamoci, vediamo a quale giorno riesco ad arrivare quest'anno :-D 



 DAY ONE. A LITTLE BIT OF ME 

Think of an object that you own, or wear, that has some kind of a story attached to it. Imagine your object on display in an exhibition. Tell the story of your object, as if it was written on the plaque next to the display. What would you say?




I chose some balls of wool, crochet hooks and pieces of felt. I love knitting for My beloved ones and stray animals 

Ho scelto questa foto: gomitoli di lana, uncinetti e pezzetti di feltro. Mi piace lavorare a maglia per i miei cari e creare oggetti per raccogliere fondi per i randagi. (sì, nella versione in inglese mi sono semplificata la vita e non ho tradotto proprio tutto...)


giovedì 22 settembre 2022

Pensieri sparsi...

Due mesi fa, il 22 luglio, ho dovuto dire addio alla mia piccola Winky. E' arrivata a compiere 19 anni, poi l'età, il caldo torrido, l'insufficienza renale, hanno avuto la meglio. L'avevano debilitata al punto che sarebbe stato solo un accanimento egoistico per cosa poi? Una settimana in più insieme di sofferenza sua? No. Assolutamente no. 

Quando decidi di adottare un animale sai che, normalmente, sarà lui a lasciarti prima e tu soffrirai immensamente. Io ho avuto la fortuna di passare con lei 19 anni, gli ultimi dei quali sono stati pesanti, perchè a periodi alterni il suo malessere si ripresentava, con periodi di vomito, diarrea. Però mi manca come l'aria. Non ho mai dormito in questa casa senza di lei. Ogni angolo mi ricorda qualcosa di lei. Ancora mi aspetto che mi venga incontro quando apro la porta. E' un'assenza pazzesca e ogni occasione è buona per stare fuori di qui, adesso. Adesso poi che coi primi freschi mi sarebbe venuta a dormire addosso per scaldarsi... 

Non ho ancora preso un altro gatto. Prima o poi lo farò perchè la compagnia che fanno è immensa. Ma adesso non riesco. E poi, non posso permettermelo economicamente, adesso. 

Ho passato due mesi di apatia. Volevo fare duemila cose e invece le mie giornate sono state piene di ore passate sul divano a far nulla. Ho solo lavato e impacchettato le sue cose, alcune sono finite ai gatti randagi, altre le ho conservate in previsione di un futuro gatto. Ho guardato delle serie tv su Netflix e letto libri. Le uniche cose che avevo voglia di fare. 

Quest'anno si sta rivelando una montagna russa, con apici e fondi talmente vasti e prolungati che stanno mettendo un po' alla prova la mia salute mentale. Oltretutto, di 4 giorni che abbiamo trascorso nelle marche ad agosto, dopo due Cesare si è ammalato e siamo rimasti fissi in albergo. Riposandomi poco... Poi, era il nostro decimo anniversario, mi aspettavo che almeno mi facesse un pensierino, e invece niente, non riesce proprio a capirlo quanto io invece ci tenga.

Solo recentemente, in previsione della festa dell'Uva e della festa del Barbarossa, mi sono un po' scossa, volente o meno. Per la festa dell'Uva di Castenaso c'è stata tutta la preparazione e l'allestimento della mostra del gruppo fotografico, mentre in occasione del Barbarossa di medicina le mie amiche gattare hanno fatto un banchetto di raccolta fondi per i randagi e ho preparato qualche disco orario, diversi da quelli fatti anni fa per il gattile. Oltretutto, ho postato le foto su facebook e ho avuto altre ordinazioni dei dischi orari, quindi per un po' devo mantenermi su. Se dura...



martedì 15 febbraio 2022

Rose gialle per endometriosi

A fine gennaio, sulla pagina di uno dei negozi di hobbistica da cui ogni tanto faccio acquisti, ho trovato questo progetto lanciato da Picknitartcafe in collaborazione con Endometriosi FVG.

In pratica si tratta di creare delle rose gialle, con qualunque tecnica, con cui questa associazione realizzerà una installazione per sensibilizzare sull'endometriosi. Pur non soffrendo io di questa patologia, mi piace prendere parte a questi progetti perchè con delle cose piccole che posso creare in momenti vari della giornata posso dare un aiuto.

E così ecco qui le mie rose gialle. Sono 65. 


Quelle più scure le ho fatte con un filato "di scorta" che avevo in casa (filato "Perfetto" Mez Cucirini colore P8210). 
Teoricamente, dal sito dove ho scoperto l'iniziativa, avevo anche ordinato qualche gomitolo giallo che tutt'ora il corriere non mi ha consegnato (e non dico altro o divento cattiva perchè il pacco è a Bologna da inizio febbraio, mi hanno anche chiamato il 2 febbraio perchè non gli andava di consegnare ad una casella postale, ho dato un altro indirizzo e ancora continuano a scrivere che l'indirizzo è incompleto. Scrivete ben che non avete voglia di consegnarlo va là! Pessimi!). Comunque ho dovuto provvedere in altro modo e allora ho recuperato dai cinesi 3 gomitoli di un giallo più chiaro (filato "Primula" della DC casa colore 12).
Entrambi li ho lavorati con uncinetto 4,5.



Nuove sfide

Sto passando un periodo decisamente giù. Ne soffro da anni, ma di solito mi passa un po' prima. Invece a sto giro sta durando tanto.. La verità è che è ora che arrivi qualche cambiamento nella mia vita o non ne esco più del tutto. 
La cosa che mi preoccupa di più è il lavoro. A dicembre ho avuto l'occasione di lavorare in una libreria e nonostante la fatica e le corse per incastrare tutto, sono stata felice come non lo ero da tanto. Da davvero tanto. Ma purtroppo è stata un'esperienza occasionale e posso solo sperare che in futuro possano avere ancora bisogno. 
Sono invece molto stanca di tutta una serie di situazioni in cui mi sono incastrata e che mi fanno sentire come arrotolata da un boa costrictor. Sto studiando alcune alternative (in realtà, una in particolare), ed ho scritto una lettera per la commercialista circa quattro mesi fa e ancora non l'ho spedita. Allegria.
Comunque. 
Archiviato il totale fallimento della January challenge (l'anno scorso almeno una metà dei post li avevo fatti) sto considerando di fare la weekly challenge, sempre proposta da 64millionartists. L'intento finale è di trovare qualcosa che mi dia un po' di brio. Con le reading challenge funziona, con le cose creative invece proprio no. Vai a capire come mai... 
E ci aggiungo anche di provare a ripristinare di fare il punto della situazione settimanale e almeno un progetto di beneficenza a settimana, visto che sto collaborando con alcune realtà varie .. 

domenica 6 febbraio 2022

Sanremo 20-22

Quest’anno la January Challenge è stata un fallimento, visto che ho fatto solo TRE delle sfide proposte. Parto sempre con un grande interesse poi mi pianto. Le sfide di quest’anno poi erano proprio troppo lontane da me.
A parte ciò, mi sono invece gustata tutte le serate di Sanremo. Complice anche il fatto che con whatsapp ero in costante contatto con alcune amiche.
Credo che quella di quest’anno sia stata una gran bella edizione. Non credo sia stato molto giusto che i voti della serata delle cover si siano sommati a quelli delle altre sere, e ancor meno apprezzo che il voto di stasera sia totalmente col televoto, ma va beh. Credo anche che non cambierà il podio (Elisa – Morandi – Mahmood & Blanco).

Ore 20.50 circa. Si comincia con l’Inno d’Italia eseguito dalla Banda della Guardia di Finanza. Molto bello.

Primo cantante, Matteo Romano con la canzone “Virale”. Sinceramente non mi ha fatto impazzire, orecciabile
E lasciati andare / Che il cuore ti cade giù / E l’amore riappare / Va in tendenza e risale / Diventa virale

Secondo cantante, Giusy Ferreri mezza nuda con la canzone “Miele”. Mi piace, ha una bella sonorità
È una lama che sa di miele / Cade a terra un altro bicchiere / Perché questa notte non corri da me / Ti ho lasciato nel vento una musica/ Spero che ti parli di me/ L’amore non se ne va/ Vola via ma poi torna da te/ Come un treno preso di domenica/ Certe volte non c’è un perché/ E spero ti porti da me

Terzo cantante, Rkomi, rockettaro in giacca di pelle nera che ammette di essere un cantante che ogni tanto sbaglia qualche nota. Con la canzone “Insuperabile” che non mi fa impazzire ma è orecchiabile
Percepisco sangue freddo nelle mie vene/ A cento ottantamila giri su una coupè/ Due molotov in fiamme nella corrente/ Ti stringo i fianchi, amore sei te/ L’ultima curva, insuperabile

Dopo la pubblicità viene introdotta Sabrina Ferilli, che spoglia Amadeus cercando le pile che gli permetterebbero di tenere la carica che ha avuto in tutti questi giorni.

Quarto cantante, Iva Zanicchi, con “Voglio amarti”. Una canzone un po’ d’altri tempi che sicuramente esalta la sua voce ma che non credo sarà tra quelle che ascolterò spesso.
Voglio amarti nei pensieri, nelle mani / Voglio amarti con l'anima e di più/ Voglio amarti, solamente amarti ancora/ E domani risvegliarmi accanto a te/ Voglio amarti, voglio amarti per amore/ Per sentirmi ancora viva in te.

Quinto cantante, Aka7even con “Perfetta così”. Carina, una bella dichiarazione d’amore.
Eri così fragile che/ Avevi paura di me/ Di te, di noi/ Ma cosa vuoi dirmi con i tuoi silenzi?/ Non vedi che sei bella bella bella così/ Sei perfetta così così così così/ Nei tuoi difetti/ Nelle imperfezioni/ Baby giuro che tu sei perfetta così/ E sorridi/ Perché quando lo fai tu mi uccidi

Sesto cantante, Massimo Ranieri con “Lettera al di là del mare”. Uno degli inossidabili di questa edizione. Molto bravo e bella anche la canzone.
Amore vedi così buio è/ Questo mare/ Troppo grande per/ Non tremare./ E poi si sta/ Col fiato a metà/ E tutti tacciono e tanti pregano/ Se il Signore vorrà…

Dopo la pubblicità, Noemi, finalmente con un vestito perfetto per il suo incarnato (a differenza delle tonalità del rosa). La canzone di intitola “Ti amo non lo so dire”.
Scusa se/ Non ho niente da perdere/ Più mi guardi più credo che / La parola sia l’unico proiettile / A dividere/ Questo nodo tra me e te/ È sempre più difficile/ Ma se ci penso un attimo/ Non ho paura / Di sentirmi vuota dentro un mare / Di parole perse sul fondale / Servirà un po’ di fortuna / Per capire meglio noi chi siamo / Posso andare sulla luna / Ma ti amo ti amo ti amo / Non lo so dire

Ottavo cantante, Fabrizio Moro con “Sei tu”.
Sei tu/ Che attraversi il mio ossigeno quando mi tocchi / Sei tu / Il mondo che passa attraverso i miei occhi / E sei tu che mi inietti nel sangue il destino / E accompagni i miei passi come fossi un bambino/ Sei la cosa più bella che ho sempre difeso/ E hai sconfitto i miei dubbi quando io mi ero arreso

Nono cantante, Dargen D’amico con “Dove si balla”. Simpaticissimo, coi suoi occhiali che non si toglie mai.
Quindi dove andiamo? / Dove si balla / Fottitene e balla /Tra i rottami / Balla per restare a galla / Negli incubi mediterranei / Che brutta fine le cartoline / La nostra storia che va a farsi benedire / Ma va' a capire perché si vive se non si balla

Momento della Ferilli che dice di non avere un monologo e poi parla di tutto in realtà. “La leggerezza non è superficialità”

Dopo la pubblicità, decimo cantante, Elisa con “O forse sei tu”. Sempre vestita di bianco, non è la canzone che preferisco e credo anche che ne abbia cantate di più belle.
E chiedimi tu come stai / Se ancora io non l'ho capito / E se domani partirai / Portami sempre con te / Sarò / Tra le luci di mille città / Tra la solita pubblicità / Quella scusa per farti un po' ridere

Undicesimo cantante, Irama, che probabilmente ha litigato con una ferramenta visto il look. Scherzi a parte, mi piace la sua voce, mi dispiace che ieri sia diventato matto a gestire Grignani che duettava con lui (e che non c’era del tutto, diciamocelo..)
Ovunque sarai / Ovunque sarò / In ogni gesto io ti cercherò / Se non ci sarai io lo capirò / E nel silenzio io ti ascolterò

Sul palco le cinque farfalle della Nazionale di ginnastica artistica con un bellissimo balletto sulle note di “Upside down” di Diana Ross.

Sono circa le 22.40 e c’è il dodicesimo cantante, Michele Bravi, con “Inverno dei fiori”. Con un look bizzarro floreale. Mah, non ha voce.
Tu insegnami come si fa ad imparare la felicità / Per dimostrarti che se fossimo dei suoni, sarebbero canzoni / E se fossimo stagioni, verrebbe l’inverno / L’inverno dei fiori/ Insegnami come si fa / A non aspettarsi niente a parte quello che si ha / A bastarsi sempre

Tredicesimo cantante, La rappresentante di lista con “ciao ciao”. Peraltro ieri gli hanno chiesto se avevano un problema col plurale visto che il nome è al singolare mentre loro sono in due e Dario ha risposto che era la singolare perché all’inizio doveva essere solo lui il solista. Il commento di mio padre a questa canzone è stato che una volta a Sanremo certe parole non si potevano dire, adesso ci mettono anche il culo. La sonorità è interessante comunque.
Nel silenzio della crisi generale / Ti saluto con amore/ Con le mani, con le mani, con le mani / Ciao ciao / Con i piedi, con i piedi, con i piedi / Ciao ciao / E con la testa, con il petto, con il cuore / Ciao ciao / E con le gambe, con il culo, coi miei occhi / Ciao!

Quattordicesimo cantante, Emma con “Ogni volta è così”. Tornata al look della prima sera, con lo spacco altissimo. Sinceramente ha fatto di meglio. Non i è piaciuto particolarmente nemmeno il duetto con Francesca Michielin di ieri sera.
Io per appartenere alle tue mani non ci ho messo niente / E ti credevo quando mi giuravi che eri pazzo di me / E mi guardavi con quegli occhi grandi e mi dicevi sempre / "Come sei bella nessuna mai, nessuna più di te"

Quindicesimi cantanti, Mahmood e Blanco con “Brividi”. Gran bella canzone. Però posso dire una cosa? Mahmood non si ascolta. Blanco invece ha una gran bella voce.
Non lasciarmi così / Nudo con i brividi / A volte non so esprimermi / E ti vorrei amare, ma sbaglio sempre / E ti vorrei rubare un cielo di perle / E pagherei per andar via, / Accetterei anche una bugia / E ti vorrei amare ma sbaglio sempre / E mi vengono i brividi, brividi, brividi

Sedicesimi cantanti, Highsnob e Hu.
E tu tornare a togliermi il fiato / La mia condanna camera a gas / Giusti al momento sbagliato, ho sbagliato / Tanto ormai ho trovato il coraggio di stare lontano da te / Lontano da te / E goodbye ovunque sarai tu ricorda / Abbi cura di te

Dopo la pubblicità, due ragazzi citano alcuni messaggi cattivi arrivati dai social, agganciandosi alla Costituzione e al diritto di libertà di parola (che ha dei limiti). Uno dei due è Marco Mengoni che poi canta “l’essenziale”. L’altro è Filippo Scotti, protagonista de “La mano di Dio” di Sorrentino.

Diciassettesimo cantante, Sangiovanni, con “Farfalle”. Ammetto che è una delle mie canzoni preferite. Ieri ha fatto un duetto favoloso con Fiorella Mannoia sulla canzone A muso duro, di Pierangelo Bertoli.
Non volano farfalle / Non sto più nella pelle / Ho perso le emozioni me le ritrovi tu? / Da questa notte / No no non voglio stare male / Dammi due ali per volare / Sei una boccata d’aria

Diciottesimo cantante, l’inossidabile Gianni Morandi, con una scatenata “Apri tutte le porte”, che ammetto mi piace molto. Ieri ha vinto con Jovanotti la serata delle cover.
Stai andando forte / Apri tutte le porte / Gioca tutte le carte / Fai entrare il sole

Cambio d’abito per Sabrina Ferilli, che sta dimostrando come per essere elegante non è indispensabile mostrare cosce o tette! Introduce un omaggio a Lucio Dalla a dieci anni dalla sua morte.

Diciannovesimi cantanti, Ditonellapiaga e Rettore. Mi chiedo come si fa una a chiamarsi Ditonellapiaga, sono cinque sere che cerco di non sbagliare il nome (perchè non mi viene piaga ma mi viene altro...). Mi piace la musica e il ritornello ma il resto del testo mah.
E non mi basta avere un cuore / Per provare dell’amore veramente / E non mi servono parole per un poco di piacere è solamente / Una questione di / Chimica chimica / Chi-chi-chi-chi-chi-chi / Chimica chimica

Rapido collegamento con la Costa Toscana, l’ammiraglia nave da crociera dove sono Orietta Berti e Fabio Rovazzi. Orietta Berti ha sfoggiato degli abiti fantastici. Stasera è la fata turchina ahahah. Ah, la pubblicità della Costa crociere col bambino che vuole tornare sulla nave è tenerissima. Sono le 23.54. Pubblicità. Mancano sei cantanti ancora…
Dopo la pubblicità si rientra sulla nave dove Rovazzi al pianoforte, con Orietta Berti, cantano un medley di canzoni (Gino Paoli, Mina). Un duo simpaticissimo.

Ventesimo cantante, Yuman con “Ora e qui”. Effettivamente, come dice la Ferilli, sembra un po’ in pigiama.
Ora e qui, riesco a crederci / Grido forte che sto bene, domani poi, si vede / Questo è solo l’inizio del viaggio: mi piace, / Vieni con me.

Ventunesimo cantante, Achille Lauro, accompagnato dal coro gospel. Mi pare che quest’anno la sua trasgressione sia un po’ forzata. Però mi piace la musica.
È come fosse domenica, / Baby è ancora presto, presto / È come fosse domenica / Sì, domani poi vedrò / Come no / È come fosse domenica / Domenica

Omaggio a Raffaella Carrà (Ballo ballo, Tanti auguri, Rumore, Fiesta) con sedici ballerini e una comparsa di Raffaella che compare sempre solo di schiena).

Dopo la pubblicità e i titoli del telegiornale, ventiduesimo cantante, Ana Mena con “Duecentomila ore”. A me è piaciuta, bella ritmata.
Quando la notte arriva / Duecentomila ore / Amarsi un'ora prima / E dopo lasciarsi andar

Ventitreesimo cantante in gara, Tananai con “Sesso occasionale”. Non avrà un gran testo ma mi piace tanto il ritmo e la musica.
Baby ritorna da me e metti via quella pistola / Baby ma dai cosa c’è, quell’altra non mi è mai piaciuta

Collegamento col padiglione italiano all’Expo di Dubai. E’ mezzanotte e 40… Poi finalmente penultimo cantante, Giovanni Truppi, anche stasera in canottiera (ha detto che si è sempre esibito in questo modo). La canzone si chiama “Tuo padre, mia madre, Lucia”. Ammetto che il testo è molto bello, ma non è tra quelle che gradisco di più.
E se domani tuo padre, mia madre o Lucia / Ascolteranno queste parole / Si chiederanno, come mi chiedo anch'io, se questo è un amore / Risponderò come rispondo anche a me / Che / Amarti è credere che / Che quello che sarò sarà con te.

Dopodiche Amadeus regala i fiori alla sua Giovanna e poi va in galleria perché lo ha promesso. E ancora pubblicità.

Venticinquesimo ed ultimo cantante, le Vibrazioni con “Tantissimo”. Credo non sia il loro pezzo migliore. Però il Maestro è il mitico Peppe Vessicchio!
Certi ricordi ci rimangono addosso sempre / Come per dire "guarda cosa ti è successo mentre / salvavi quello che comunemente" / Chiamiamo amore, per quante volte / Facciamo finta di non ricordarci il nome / Che sotto voce si sente eccome

E subito dopo che hanno cantato le vibrazioni viene chiuso il televoto. E’ l’una di notte.

Torna Marco Mengoni che canta la sua nuova canzone “Mi fiderò”.

E finalmente viene annunciata la classifica:
25° Tananai
24° Ana Mena
23° Giusy Ferreri
22° Le vibrazioni
21° Yuman
20° Highsnob e Hu
19° Giovanni Truppi
18° Iva Zanicchi
17° Rkomi
16° Ditonellapiaga e Rettore
15° Noemi
14° Achille Lauro e Harlem Gospel Choir
13° Aka 7even
12° Fabrizio Moro
11° Matteo Romano
10° Michele Bravi
9° Dargen d’Amico
8° Massimo Ranieri
7° La rappresentante di lista
6° Emma
5° Sangiovanni
4° Irama

Rimangono, come pensavo, Gianni Morandi, Elisa, Mahmood e Blanco. Per loro si riapre il voto. (tra questi, faccio il tifo per Morandi)

Bello il siparietto della Ferilli che riassume i tre Sanremo di Amadeus ahahah.
E mentre va l'ennesima pubblicità, beh secondo me è stato un bel Sanremo. Alcune canzoni so già che le canterò mentre sono al volante, altre le dimenticherò presto.
Delle co-conduttrici mi sta piacendo la Ferilli, tiene benissimo il palco e sta mostrando che si può essere eleganti senza mostrare troppa mercanzia. Mi è piaciuta Maria Chiara Giannetta, soprattutto il suo duetto con Maurizio Lastrico. Standing ovation per Drusilla Foer, che non avevo mai sentito nominare ma che è stata spettacolare.
Mi è piaciuta tantissimo la serata delle cover. Puro spettacolo. Come già detto, secondo me doveva essere una gara a parte, non rientrare nella classifica generale. 

Si torna in studio e arriva Orietta Berti che canta la sua ultima canzone. Bel cambio di musicalità per lei! Caspita!
Poi arriva anche Fabio Rovazzi che coinvolge Amadeus a cantare "Senza pensieri".
E' l'una e 38, si chiude il televoto.

Premio della critica Mia Martini: Massimo Ranieri.
Premio della sala stampa Lucio Dalla: Gianni Morandi.
Premio Sergio Bardotti per il miglior testo: Fabrizio Moro.
Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale: Elisa.

Finalmente i vincitori. 
3° posto: Gianni Morandi (nooooo)
2° posto: Elisa
Vincitori del festival 2022: Mahmood e Blanco

sono le 01.48.

mercoledì 5 gennaio 2022

The January challenge. Day 5

Vi siete già accorti che ho già cominciato a saltare delle giornate? Sigh...

Today's Challenge comes from the "We Are Culture" programme.
Create a vision board for 2022! Put down your hopes, your dreams, whatever it is that you want to experience - get it on paper.
Use colour, words, collage, whatever inspires you. Bring your visions to life!


Day 5. Vision Board.
Not so original but I would be extremely happy to reach at least some of these goals




Le altre sfide.

We are human:



We are connected:




domenica 2 gennaio 2022

The January challenge. Day 2

Today's Challenge comes from the "We Are Culture" programme. 
"Think of a place or location that is important to you. Now, finish the sentence "Why I love..." with all of the things that you love about that place." 



Day 2. Why I love... 
I love this place (Cervia, Italy) because it's like coming home after have travelled away. It's like finding a warm huge, a place where my defences can relax because I'm feeling comforted and listened and it is the only place where I can freely think about What I need in my life and have the strength to take important decision.




Le altre sfide erano:

We are human:



We are connected:




sabato 1 gennaio 2022

The January challenge. Day 1

Anche quest'anno ho deciso di partecipare alla January challenge di 64millionartists. Anche quest'anno ho scelto di partecipare alla sfida dove c'è il mix dei tre temi scelti per quest'anno: "We Are Human", "We Are Culture" and "We Are Connected." Sinceramente non avrei saputo quale dei tre scegliere...


Today's challenge is from "We Are Human".
Create a self portrait in one line. You could create your line in pen, paint, string - or anything else you can find.



Mah, non sono molto sicura che questo disegno mi assomigli neanche alla lontana, ma ci ho provato...


Le altre sfide: 
We Are Culture --> “2022” 



We are connected --> Cut and paste





domenica 4 aprile 2021

The January Challenge. Day 31



The January Challenge. Day 31
Jess Thom's challenge. Jar of possibilities.

Create a prompt jar filled with a range of different ideas to inspire your creativity in the future.
It might be prompts to inspire drawings and painting like “add dots” or “add a new colour” - or writing prompts like “introduce a new character.” Or, it might be a collection of creative challenges you would like to try again, or you didn’t get round to this month.
Create a collection that you can keep coming back to and adding to. Keep your creativity flowing!
What has been a highlight of the last month for you? Celebrate your achievements - the big ones, small ones and the ones in between.


Le altre sfide:



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Quest'anno la January challenge è stata disastrosa. Avevo cominciato a saltare alcune sfide, poi ad un certo punto gliel'ho proprio data su. C'erano troppe, troppe, sfide piene di riflessioni e non ce la facevo. Non ne avevo voglia. L'anno scorso era stata carina perchè era più "creativa" in senso materiale; quest'anno mi ha molto deluso. L'ho scritto anche nel questionario finale.
E sebbene la sfida sia finita il 31 gennaio, solo ora riesco a postare gli ultimi giorni che mancavano. Non volevo lasciarla a metà, mi faceva piacere avere una specie di "memoria" della sfida, anche se non l'ho compilata. Spero di riuscire a parteciparci il prossimo anno. 

The January Challenge. Day 30


The January Challenge. Day 30 
Lemn Sissay's challenge. Shh! 

Find somewhere - anywhere - to hide a poem or a note for somebody else to find. 
Like Rupinder, you could create a magical place outside to hide your words, or you could hide your it in a letter, in a sock, or even in a mug ready for somebody to find when they make a cup of tea. 
Perhaps your poem or note is the ‘Recipe for Happiness’ poem from yesterday's challenge - or perhaps it's something brand new.


Le altre sfide:



The January Challenge. Day 29



The January Challenge. Day 29
It's Friday! And on Friday's, everybody taking part in The January Challenge comes together to do the same challenge.
Recipe for happiness.

Write a poem that is a recipe for happiness.
Think about the ingredients you would choose - where do you find them, and how much of each ingredient do you need?
Write your recipe instructions down, and let’s get cooking!
Has your recipe changed over the last year? What is your most special, secret ingredient?

The January Challenge. Day 28


The January Challenge. Day 28
Lemn Sissay's challenge. A mundane conversation.

Write or dictate a short two person dialogue and aim to make it as boring or mundane as possible.
Don't look at the second part of this challenge until you have written something!
Now, read it back - but imagine what is not being said. What are these characters avoiding talking about? Or what are they waiting for an opportunity to talk about? Did you have an idea of who they are?
What happens if you drastically change this? If your characters were in their 70s, what happens if you imagine they are very young children?
You can spend as much or as little time as you like on part two. This can be a 5 minute mental exercise, or you might want to share your discoveries and ideas with others.


Le altre sfide:



The January Challenge. Day 27


The January Challenge. Day 27
Yomi Adegoke's challenge. Wrapped up.

Design it on A4 paper, or any scrap paper you can find - the reverse of old wallpaper works well. You can draw, print or paint - try to use whatever you have already at home, in your garden or in your kitchen draw. You could add texture by folding or scrunching the paper.


Le altre sfide:


The January Challenge. Day 26



The January Challenge. Day 26
Jess Thom's challenge. A new perspective

Find A New Angle! Choose a place you know well - inside or outside.
Can you find a way to experience it in a different way? You could look at it through something, or stand, lie or sit somewhere different. What are the new sounds, smells and textures you experience from your new angle?
Spend 5 minutes (or more) from your new angle, and then capture what you notice - especially anything new. You could take a photograph, draw or write.


Le altre sfide:




The January Challenge. Day 25



The January Challenge. Day 25
Lemn Sissay's challenge. Stack of socks.

Make a picture or sculpture out of...socks!
Stripey socks, holey socks, odd socks - anything goes. What will your sculpture depict?
It might be a face, it might be a giant sock - it might even depict your views on where spare socks actually disappear to...


Le altre sfide: