lunedì 18 marzo 2019

Il punto del lunedì - 18 marzo

Non più tardi di martedì scorso avevo scritto che amo il clima così caldino e oggi fa schifo, è grigio, spioviggina e sono calati di dieci gradi le temperature. Fa freddo. Dovrei fare come la signora che venne operata con me al tunnel carpale (l'anno scorso), lei e il marito passano l'inverno in Spagna, in Italia rientrano praticamente quando la Spagna si riempie di turisti in estate. Ovviamente erano due pensionati, e anche con un buon tenore di vita. Io non potrò mai permettermi una cosa simile, purtroppo...

Ho finalmente finito il gilet rosso per Cesare! Olè! Gli dedicherò un post apposito perchè se lo merita, sono molto molto soddisfatta del risultato. Ha qualche imperfezione sul collo, niente che venga notato da un occhio poco esperto, ma la prossima volta dovrò migliorare anche quello.
Anche mia mamma mi ha fatto i complimenti (cosa rarissima.. ah forse è per questo che piove!!). Poi ha chiesto quando faccio qualcosa per me. In effetti, ultimamente sto lavorando solo per gli altri...
In realtà ho due progetti a breve che vorrei portare a termine: una pochette argentata e un gilet da mezza stagione.
Il filato argentato per la pochette ce l'ho, lo presi l'anno scorso al Mondo Creativo; in realtà ero partita con una idea, poi ho visto le pochette clic-clac e devo dire che mi attirano di più; bisogna vedere se al Mondo Creativo della prossima settimana riesco a trovare queste chiusure...
Il filato per il gilet è in arrivo da Tessiland. Quest'ultimo sarà un po' una corsa contro il tempo, perchè vorrei utilizzarlo in una certa occasione e, stimando che il filato arrivi ad inizio della prossima settimana, diciamo che ho solo un paio di settimane per completare il progetto. Ce la farò? Boh... lo spero... Alla fine, il filato l'ho preso sui toni del marrone, perchè mi sono detta che è decisamente più abbinabile del blu.

Ieri ho provato a cominciare un baktus con un filato Ice che presi mesi fa. Non viene male, però non mi convince la portabilità. Ho idea che nella parte centrale, quella più larga per intenderci, diventi troppo largo... Questo filato è decisamente più grosso di quello che ho usato finora, forse devo tenerlo per altri progetti. Ho provato a vedere come viene con un filato decisamente più sottile, ma, al contrario, mi pare venga troppo stretto.
Ho anche provato a cominciare un vecchio progetto che avevo in sospeso. Ho disfatto perchè la mano sarebbe stata sicuramente diversa. L'ho ricominciato due volte perchè non veniva bene. Poi, fatte alcune righe, non mi convince la tensione del filo. Forse devo usare un uncinetto più grande..
Insomma, ieri non è stato un granchè dal punto di vista creativo.

In compenso, sabato mi sono concessa il secondo corso di cucina. Stavolta abbiamo fatto il brunch: bagel salati, muffin dolci e salati, pancakes. Tutto molto molto buono. I bagel credo saranno i primi che rifarò, anche perchè a Cesare sono piaciuti molto. Mi sono anche tolta lo sfizio di provare i pancakes, non sono male, anche se forse non sono il mio piatto preferito come colazione. Sono contenta comunque, è stata una bella esperienza. E tra gli altri partecipanti ho pure rivisto un mio vecchio scout (io ero capo quando lui era ancora un bambino.. ora è sposato e ha pure la barba lunga!). E' stata una cosa carina!

martedì 12 marzo 2019

Il punto del martedì - 12 marzo

Amo il sole. Amo il fatto che il clima sia tiepido. Rimanesse così tutto l'anno, sarei felice.
L'unica cosa che mi preoccupa è l'insonnia, sempre peggiore, e a fine mese torna quello schifo di ora legale. Figuriamoci, già prendo sonno dopo le due, non oso immaginare come raddrizzare la situazione...

Ho quasi finito il gilet di Cesare. Ho chiuso le spalle e i fianchi, ora sto un po' litigando col collo. Ho fatto un primo tentativo ma fa abbastanza schifo, è tutto sfarfalloso. Lo disferò ovviamente. Teresa del gruppo "Creativita' & Compagnia" mi ha dato alcune dritte su come fare il collo a V per bene. Purtroppo, lavorando coi circolari, il risultato lo si vede solo alla fine..  Ma ogni errore è esperienza. Per il resto, il gilet sta venendo bene, sono molto molto contenta. Gliel'ho anche provato senza le finiture e sta davvero bene indossato!

Sto pensando di fare un gilet da "mezza stagione" per me. Ne ho trovato uno interessante sul canale della Fata tuttofare; in realtà lei ha fatto proprio la giacca ma io non voglio fare le maniche. Ho qualche difficoltà a scegliere i colori con cui farlo perchè sul sito Tessiland, al momento, non sono disponibili il bianco e il beige. Comunque, ho fatto un ordine con alcuni gomitoli per rendermi conto dei vari blu. Anche se, stamattina stavo pensando che forse il gilet lo potrei fare sui toni del marrone, che sicuramente lo abbino meglio ahahah. Beh, intanto spero che arrivi il pacco in settimana, e poi farò due riflessioni.
Avrei potuto ordinare i filati Ice direttamente dalla casa madre turca, ma visto che non ho più l'appoggio del corriere ups, pur potendo consegnare direttamente in posta, i tempi di arrivo sono di 3/4 settimane; purtroppo vorrei completarlo prima questo progetto.
In effetti, vorrei finire il gilet di Cesare anche per dedicarmi ad altro... Ho alcuni filati con cui voglio fare dei baktus, e vuotare un po' le mie scorte.

Se continua a rimanere caldo, posso pensare di riprendere in mano la resina. Non vedo l'ora!

Per concludere in bellezza la serata, ho passato due ore al pronto soccorso. Winky oggi era incattivita da bestia e io, immaginando di calmarla, l'ho presa in braccio così lei mi ha tirato un graffione in faccia. Per pura fortuna non mi ha preso l'occhio, ma mi ha lasciato un rigone vicino al naso e un altro bello sbrago sulla palpebra superiore. Ne facevo a meno di due cicatrici. Altre due. Cheppalle.
L'ho rinchiusa in bagno per quasi quattro ore, ma lei pare neanche ricordarsi che cosa ha fatto. Adesso, appena l'ho liberata, mi è tornata in braccio. In questo momento non sono per niente intenerita comunque.

lunedì 4 marzo 2019

Il punto del lunedì - 4 marzo

Sento che sto di nuovo cadendo in un periodo un po' "giù", ma sto cercando di non farmi trascinare a fondo. Domenica mattina, guardo per curiosità su facebook e lei, la persona a cui tenevo (ma evidentemente non è una cosa reciproca) dopo avermi buttato fuori dal suo gruppo mi ha pure tolto dagli amici. Chissà perchè me lo aspettavo. Che delusione che sei. Manco spendere due parole per dirmi cosa ti ho fatto. Proprio tu che sostieni che "quando devi dire una cosa la dici". Seh. Che vuoi che ti dica? Sono io il tuo più grosso problema? Mah...

Sono stanca di essere incastrata in situazioni che mi costringono a fare cose che non vorrei fare. Vorrei poter scegliere se fare una cosa o farne un'altra, se stare o andare, invece da troppo tempo mi trovo a dover fare cose per costrizione. Sono stanca di aver impegnati tutti i lunedì mattina in Pubblica Assistenza per la contabilità. Mi chiedo cosa succederà se dovrò cambiare lavoro... Mi chiedo cosa succederà quando non ci sarà più la signora che segue la contabilità adesso. Mi rendo conto che per uno che lavora, mi sono presa una bega non piccola (in termini di tempo intendo). Non ero entrata in Pubblica Assistenza per fare della contabilità, lì ci sono arrivata per lo stop dovuto agli interventi alle mani, e le ultime cose che sono successe mi hanno proprio fatto cadere le braccia. Non mi sono mai sentita parte di quella famiglia e ora mi sento proprio incastrata. Ero entrata in Pubblica per aiutare le persone, non per analizzare dei bilanci. Tutto l'insieme mi sta pesando un po'.

E poi c'è il discorso di sistemare casa. Ho bisogno di pulire, di rassettare, di dare di bianco alle pareti. Tante idee che mi riempiono la mente e come al solito rimbalzo da una idea all'altra senza trovare quella definitiva.

Per fortuna, pare che la creatività mi stia dando una mano. Sono abbastanza produttiva, per fortuna.
Avete presente la sciarpa azzurra che ho cominciato la settimana scorsa? Finita in due sere. Mi piace tantissimo. Ho ancora un gomitolo e mezzo, forse ne riesce a venire un'altra. Lo spero!
Non ho ancora finito il gilet di Cesare, mi manca il collo. Gliel'ho giusto appoggiato addosso per vedere come stava e temo che stavolta lo scollo sia un po' troppo profondo e forse non troppo largo. La visione globale l'avrò solo col bordo completato. E dire che, secondo il modello originale che avrei dovuto seguire, il collo era ancora più profondo! Ah se esistesse un corso di maglia in cui imparare tutti i trucchi delle finiture! Invece non ne trovo qui nei dintorni, sigh.

Sabato scorso ho partecipato ad un corso di cucina trovato tramite la Mediateca di San Lazzaro. Ho imparato a preparare il buffet per l'aperitivo. Abbiamo visto come si fanno i taralli, i grissini alle olive, le pizzette, i panini dolci e i grissini di pasta sfoglia al sapore di pizza. Il corso doveva durare dalle 14 alle 18, ma è finito praticamente un'ora abbondante prima. Eravamo in dieci, ognuna ha fatto un impasto poi la realizzazione del piatto lo abbiamo fatto tutte insieme. Io ho scelto l'impasto dei taralli, principalmente perchè era l'unica cosa che non avevo proprio mai provato a fare. Poi, a mano a mano che sfornavamo un piatto ne infornavamo un altro. In pratica abbiamo mangiato là, e qualcosa ci siamo pure portate a casa. Bella esperienza.
Tra un paio di sabati ho un altro corso per fare il brunch (bagel, muffin e pancakes). Mi fa bene fare qualcosa per me, ogni tanto.



giovedì 28 febbraio 2019

Il punto del giovedì - 28 febbraio

Sì, lo so, è strano che faccia il punto della situazione al giovedì, ma ho bisogno di sfogarmi su alcune cose spiacevoli e non voglio fare un post chilometrico lunedì prossimo. Oltre a ciò, ho in previsione che sia un weekend interessante, e quindi voglio togliermi da addosso un po' di questa acredine che mi è salita...

A volte succedono delle cose strane. Internet è stata una grande innovazione per la comunicazione, i contatti con persone che stanno a chilometri di distanza. E, paradossalmente, ha anche aumentato le distanze tra le persone, che non sanno più parlarsi di persona, che non sanno capirsi. E' diventata la terra del "leoni da tastiera", quelli che si atteggiano a grandi cavalieri per difendere i propri interessi da chi credono che stia pestando il loro orticello. Grandi cavalieri di sto c**** potrei dire, insomma.
Ho avuto da ridire con un paio di persone. Una su MissHobby, una delle ultime arrivate che pensa di far quello che le pare e che alza la cresta se qualcuno glielo fa notare. Tanta grinta sprecata quando in realtà dovrebbe fare un umile mea culpa. In compenso le è poi arrivato il fermino dalla staff. Eh beh.
La seconda in realtà si è tradotta in uno scambio di battute su una pagina facebook, a cui poi è seguito una serie di messaggi chiarificatori (chiarificatori del perchè aveva scritto una certa cosa non carina contro una persona da me conosciuta e molto esplicativi delle ragioni che l'hanno portata ad avere un po' di acredine nei suoi confronti). Eh mai poi, anche qui è saltato fuori il duce travestito da don chisciotte a comportarsi come se fosse casa sua. Non posso nè fare nomi nè circostanziare troppo di cosa sto parlando per rispetto delle persone coinvolte. Mi dispiace che la persona a me cara sia troppo legata a questo duce e non si renda conto che nei commenti cattivi che sono stati mossi contro questa persona c'è un fondo di vero... A volte ho l'impressione che non perda occasione per punzecchiarmi o rispondere in modo provocatorio e sto facendo una fatica enorme a non leggerla e a non risponderle come vorrei perchè poi non è che voglio perdere il sonno per delle imbecilli eh. Purtroppo non posso nemmeno bloccarla perchè è riuscita a farsi mettere moderatrice, e ho piacere di continuare a stare in quel gruppo per altri motivi. Ma se posso non leggere quello che scrive, sto molto molto meglio!

Questa parte di post l'avevo scritto martedì. Poi le cose si sono evolute...

Mercoledì scorso (ieri), di punto in bianco, la mia amica Marina ha chiuso il negozio di filati. Non ne poteva più di persone maleducate e di sprecare tempo a seguire gli ordini dei filati, preferendo creare invece che vendere. Sicuramente l'impegno che si era presa era notevole, anche perchè quando fai da tramite tra la ditta e il cliente, in pratica ti prendi le colpe anche quando non sono tue. Egoisticamente questa notizia per me è una tragedia. Va beh, le vere tragedie sono altre, ovviamente, ma per quanto riguarda la fornitura di filati lo è. Nel suo sito si poteva scegliere la consegna con ups e potevo appoggiarmi alla tabaccheria qui vicina. Per altri corrieri non so se si rendono disponibili comunque ad accettare le consegne. E, in ogni caso, frequento la tabaccheria solo per questo motivo quindi mi sento anche un po' a disagio a chiedere troppi favori. E, quindi, riparte la terribile trafila dei corrieri. La mia maledizione.
Ho contattato la casa madre dei filati Ice e hanno detto che con la spedizione normale consegnano anche alle caselle postali. Buona notizia. In compenso, si tratta di una spedizione che ci mette 3/4 settimane, quindi se devo comprare qualcosa ci devo ragionare per tempo. Credo, quindi, che i miei acquisti di filati Ice siano giunti vicino al termine. Sto valutando l'ipotesi di acquistare su Tessiland, mi pare abbia dei buoni prezzi e propone anche il fermo posta a due euro. Interessante. Questo sito l'ho conosciuto tramite la ragazza del corso di uncinetto. Vedremo.
Comunque, sarà stata pura fortuna, ma l'ultimo ordine da Marina l'ho fatto domenica e i filati mi sono arrivati martedì mattina!


Stamattina, proprio dopo aver risposto ad un post sul suo gruppo (un commento positivo su dei filati comprati da lei, quindi innocuo...), ho scoperto che sono stata buttata fuori dal gruppo di facebook. Così, senza una parola di spiegazione. Che amarezza. Che delusione, di nuovo. Marina, al mio messaggio, non ha risposto. Che infinita tristezza. Avrei così voglia di fare pubblicità negativa a quel gruppo, ma ora sono io che devo sbollire un po' la delusione. Mi affeziono alle persone ma, a quanto pare, a loro basta poco per disfarsi di me. Oltretutto senza un briciolo di spiegazione. Sono veramente dispiaciuta. Anche perchè noi ci conosciamo di persona, non sono un nome trovato su facebook. Che enorme amarezza. 
E' questa la cosa che non voglio portarmi a lunedì. Devo smettere di perdere il sonno per persone a cui tengo e che non ricambiano il mio affetto. Non so se imparerò mai.

In ogni caso, ho cominciato subito a lavorare i nuovi filati arrivati, in particolare la cake azzurra. E anche questa diventerà una sciarpa iperbolica. Mi piace talmente tanto quel progetto che potrei farne un armadio intero (ma dopo questa mi fermerò e le pubblicherò su Etsy...). A me piacciono tantissimo.


Ho smistato i filati che intendo usare a breve, mettendoli tutti insieme in uno scatolone apposta. Ne ho un bel po' da lavorare, comunque.


In pratica, qui ho del filato preso per realizzare 6 baktus, una sciarpa ad uncinetto, due sciarpe ai ferri e una stola coprispalle che vorrei regalare a mia mamma. Quello più rimandabile è sicuramente la stola che è da portare in inverno (e ormai è già tardi).

Sabato ho letto su un gruppo di facebook una signora che diceva "se compro altro filato mio marito mi butta fuori". Il commento di Cesare è stato "forse non gli fa abbastanza maglioni" ahahahah.
A questo proposito, ho quasi completato il gilet di Cesare. Il dietro l'avevo fatto in autunno, poi mi sono dedicata ad altro, ed ora l'ho ripreso perchè se il clima diventa più mite lo può sfruttare.
Ho sudato un po' freddo per fare lo scollo. Ogni progetto ha un suo modo di calare le maglie. Alla fine ho fatto un po' a modo mio, unendo le varie indicazioni. Diversamente dal gilet precedente, stavolta ho utilizzato un'altra tecnica che lascia una righina a diritto lungo tutto il collo. Purtroppo mi è venuto un po' pasticciato il lato destro. Ne farò tesoro per la prossima volta.


Qui ero ancora un po' indietro coi lavori. Adesso mi manca solo di assemblarlo e fare il collo e la rifinitura delle maniche. Ma oggi avevo voglia di fare altro, anche perchè in testa ho un vortice di emozioni poco positive e per il gilet devo stare concentrata per bene.

lunedì 18 febbraio 2019

Tonya


Titolo originale: I, Tonya
Regia: Craig Gillespie
Anno di uscita: 2018

La vita della pattinatrice su ghiaccio Tonya Harding, interpretata da Margot Robbie, protagonista nel 1994 di uno dei più grossi scandali sportivi degli Stati Uniti d'America.

Nata a Portland (Oregon), a soli tre anni Tonya Harding viene instradata da sua madre LaVona a una carriera nel pattinaggio artistico: LaVona è una donna truce e violenta, che non le dimostra il minimo affetto né apprezzamento per il suo notevole talento. Nel corso di un'infanzia e un'adolescenza difficili, Tonya diventa un'eccellente pattinatrice, ma - essendo priva di grazia e gareggiando con discutibili costumi fatti in casa - non riesce a sfondare. A 15 anni conosce Jeff Gillooly e pochi anni dopo lo sposa per poter scappare dai frequenti e atroci abusi di LaVona. Tuttavia anche il matrimonio si rivelerà molto turbolento, e Jeff inizierà presto a picchiarla. Dopo l'ennesimo cattivo piazzamento in una gara, Tonya licenzia la sua storica coach Diane Rowlinson e assume al suo posto Dody Teachman.
Durante i campionati mondiali di pattinaggio di figura del 1991 esegue correttamente un triplo axel, divenendo la prima donna statunitense e la seconda in assoluto a riuscirci; tuttavia nelle successive gare, anche a causa della tensione causata dalle violenze di Jeff, sbaglia tutti gli atterraggi e alle Olimpiadi invernali del 1992 si qualifica solo al quarto posto, subito dietro a Nancy Kerrigan, sua principale rivale. Il matrimonio naufraga e Tonya, sconfitta e disillusa, lascia il pattinaggio e torna a Portland, dove lavora come cameriera. Diane la rintraccia e le propone di allenarla nuovamente per le Olimpiadi invernali del 1994. Intanto Tonya cerca di recuperare il rapporto con LaVona, ma questa rifiuta, rinfacciandole di essere stata lei, con i suoi abusi, a renderla una campionessa, e di non aver mai ricevuto gratitudine per questo.
Tempo dopo Tonya e Jeff tornano insieme. Durante un allenamento, Tonya riceve una lettera minatoria: vedendo come la ragazza ne rimane sconvolta, Jeff inizia a pensare di spaventare nello stesso modo Nancy Kerrigan, e si rivolge perciò al suo amico Shawn Eckhardt. Questi, alla ricerca di prestigio e notorietà, invece di attenersi al piano originario ingaggia due maldestri sicari perché aggrediscano la Kerrigan e le spezzino un ginocchio. L'aggressione avviene, ma i due inetti si fanno ben presto catturare; l'FBI arriva altrettanto presto a Shawn, che si era vantato di essere l'artefice del misfatto. Questi indica Jeff come mandante dell'aggressione. Mentre intorno a lei esplode lo scandalo, Tonya si qualifica nella squadra olimpica statunitense; realizzando che in breve la polizia la riterrà complice del marito, la ragazza si reca dall'FBI e lo accusa a sua volta di essere il responsabile per l'attacco alla Kerrigan; Jeff, una volta letta la deposizione di Tonya, la accusa a sua volta di aver sempre saputo dell'aggressione e di non aver fatto nulla per impedirla. Dopo un drammatico confronto, i due si lasciano per sempre.
Tonya diventa il bersaglio di un vero e proprio circo mediatico e i mass media la seguono a casa e durante gli allenamenti; LaVona si reca a casa sua e le offre conforto, dicendole per la prima volta quanto sia orgogliosa di lei; tuttavia, mentre la abbraccia, Tonya scopre un registratore nella sua tasca: la donna era stata mandata lì dai poliziotti per estorcerle una confessione. Jeff, Shawn e i due sicari vengono condannati al carcere, mentre il processo per Tonya viene rimandato a dopo le Olimpiadi. Durante la gara olimpica Tonya è emotivamente sconvolta e sbaglia tutte le figure, nonostante la giuria le conceda più tempo per sistemare un laccio dei pattini rotto. Si classifica ottava, mentre la Kerrigan ottiene il secondo posto. 
Si celebra il processo e Tonya, pur non incarcerata, viene condannata a una pena molto severa che prevede anche la squalifica a vita dal pattinaggio. Tonya implora il giudice di rivedere la sentenza, poiché proibirle di pattinare equivale a una condanna all'ergastolo, ma non ottiene alcuno sconto di pena.
Tonya non rivedrà mai più Jeff e LaVona; una volta libero, l'ex-marito cambierà nome e si rifarà una vita con una nuova famiglia, ma nell'intervista ammette di aver mandato in rovina la carriera di Tonya. Quest'ultima, suo malgrado famosa nella maniera sbagliata, tenterà una carriera nella boxe. (da wikipedia)

Film molto triste, visto stasera su sky. Non conoscevo la storia o, forse, non me la ricordavo perchè invece il nome di Tonya mi diceva qualcosa.
La storia è narrata unendo tanti segmenti di interviste ai protagonisti a  ricostruzioni dei fatti. E' uno stile molto interessante e molto funzionale alla vicenda.
Quello che mi rimane di questo film, è la grande solitudine di questa donna. Costretta fin da piccola a sentirsi dire di non valere nulla, di doversi impegnare di più, di essere una che fa sprecare i soldi alla madre. Una madre che non ha mai mostrato alcun affetto. Un marito che sembrava un uomo perbene e invece con niente diventava violento, per poi chiederle scusa e, dopo essere tornati insieme, tornare a picchiarla. Una donna che arriva a credere di meritare quelle botte. Una donna costretta a non essere amata dalle giurie, non perchè non sia tecnicamente brava, ma perchè non rappresenta il modello che l'America vuole esibire (una brava ragazza con una amorosa famiglia, tutto ciò che non ha mai avuto). Una donna che ha pagato un prezzo molto più caro dei veri aguzzini, non ha mai avuto una seconda possibilità.
Bello, mi è piaciuto molto. Anche se mi ha lasciato una tristezza enorme per lei.

Il punto del lunedì - 18 febbraio

Brevissimo resoconto.
La settimana scorsa ho avuto il secondo incontro di uncinetto. Ho ricominciato il berretto perchè la testa mi era venuta completamente piatta, sembrava più una borsetta. E allora ho disfatto e sono ripartita vedendo di aumentare di meno. Ammetto che non credo metterò mai un berretto verde, ma principalmente non sono solita portare berretti in generale.

In compenso, appena arrivati i miei filati la scorsa settimana ho iniziato subito (e intendo proprio subito!) la sciarpa iperbolica, che ho finito in un paio di serate sul divano. Bellissima. Mi piace tantissimo. Mi piacerebbe farla in mille colori diversi, ma quel filato ha una varietà abbastanza scarsa di tinte, sigh. Manca completamente una sfumatura sul blu/azzurro, mentre ci sono degli accostamenti che non mi piacciono molto. La prossima la sto facendo sui toni del marrone che ho comprato insieme al rosa, ma poi non so dove recuperare dei colori migliori...

Domenica scorsa ho trascinato Cesare a vedere l'oasi felina di Bazzano. Non ho mai partecipato a questi eventi. Credo che per l'oasi che seguo io sia una cosa impossibile, proprio per come è organizzato lo spazio. Però è stato interessante. A parte che hanno modificato la viabilità stradale e sono diventata deficiente a trovare il nuovo modo per arrivare alla strada.. e va beh..

Non ho molto da dire in effetti. Quindi, per ora, buonanotte.

lunedì 11 febbraio 2019

Il punto del lunedì - 11 febbraio

Ho smaltito un po' la delusione per Sanremo. In questi due giorni si sono scatenati commenti assurdi e ammetto che anche io ero piuttosto alterata. A mio parere, ha vinto una canzone brutta. Brutta come testo e come sonorità. Che la cantasse uno straniero non era una discriminante. Che questo ragazzo avesse composto altri capolavori (tipo "hola" di Marco Mengoni) ben per lui. Se avesse portato "Hola" a Sanremo avrei stra-tifato per lui. Ma quella che hanno fatto vincere non incontra neanche lontanamente i miei gusti. Non posso credere nemmeno che rappresenti la canzone italiana. E qui chiudo il discorso.

Per la serie "devo fare qualcosa per me", la settimana scorsa mi sono concessa un corso di uncinetto. Beh, "corso" è una parola grossa. In pratica abbiamo provato a fare un berretto secondo le istruzioni della ragazza che lo ha proposto. Giovedì prossimo ci sarà il secondo incontro dove lo finiremo.


Al corso ho usato questo filato grosso grigio, ma a casa l'ho rifatto usando un filato più sottile e addirittura bicolore per vedere meglio i ventaglietti


Di per sè, le cose che ha spiegato le sapevo fare: il cerchio magico per avviare il lavoro, la maglia alta, la lavorazione a ventaglietti. Però ci sono due cose che mi sono piaciute. Primo: il lato umano di questa cosa, che mi ha permesso di passare due ore insieme a sette persone che non conoscevo (tutte donne). Ovviamente, la ragazza del corso l'ho già tra le amicizie di facebook. Seconda cosa: ci ha fatto vedere la sciarpa finita che hanno realizzato nelle due "lezioni" precedenti e mi ha spiegato come si fa, e quella è favolosa! Ho già recuperato il filato e non vedo l'ora di provarla!!


Se facessi l'elenco dei lavori cominciati e dei lavori che voglio fare, avrei una lista chilometrica...

Per quanto riguarda i lavori cominciati, sono a buon punto col gilet per Cesare. Tra poche righe devo cominciare lo scollo davanti. Ho un po' di ansia, ma sono molto contenta di come sta venendo. Spero solo che non si allarghi troppo quando verrà lavato. Questo gilet mi serve un po' anche come test per la tenuta della lana (che è quella presa dalla Turchia). Speriamo bene. Da lavorare sembra un buon prodotto.